MONSTER 797

MONSTER 797

il motore è lo stesso della Scrambler, la posizione di guida è differente. La sella non sfiora il suolo come nella Scrambler, le pedane sono più alte, sebbene meno estreme delle sorelle più datate ed il manubrio è il classico Monster.

Anche il serbatoio fa la sua, grosso ed imponente. Nei cambi di direzione e quando in generale si cerca di guidare con il corpo, si fa sentire.

Ad ogni modo il Monster 797 ha una guida semplice ed intuitiva, non come quella della Scrambler certo, che si avvicina di più alla semplicità di una bicicletta.

Il motore sembra spingere di più di quello della Scrambler, forse è solo una impressione. Scendere in piega è più faticoso, non basta più girare gli occhi, bisogna metterci un po' più di impegno. Sia nella guida spensierata che in quella più brillante. Il ruotone anteriore da confidenza, invogliando a spingere e spingere. Mai una sbavatura, mai una incertezza. La frenata con un doppio disco anteriore è imponente, passando dalla Scrambler al Monster, bisogna abituarsi. Quello posteriore è molto modulabile e poco incisivo, perfetto per aiutare ad entrare in curva.

Ad ogni modo nel tratto tra Tossa de Mar e Sant Feli, una decina di chilometri di curve e contro curve nei pressi di Barcellona la differenza tra le due non eccessivo

Come tutte le naked sorpassati i 120 chilometri orari, si vive l’effetto aquilone che fa scendere un po il confort di guida, ma questo fa parte del gioco. Mamma Ducati mette a disposizione a caro prezzo ovviamente cupolini che possono in parte risolvere il problema.

 

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